Associazione Saman

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Saman è un’Associazione no-profit che dal 1981 opera nel settore della prevenzione, del recupero e del reinserimento socio-lavorativo di soggetti tossicodipendenti, farmacodipendenti, alcooldipendenti ed in situazioni di grave marginalità sociale, utilizzando una metodologia di tipo sistemico-relazionale. La sua azione si sostanzia in un primo livello di accoglienza che coinvolge terapeuticamente il sistema familiare di riferimento dell’utente ed in un secondo livello di Comunità Terapeutica rivolta direttamente a quest’ultimo.

Oltre agli interventi tradizionali ha attivato: Programmi di breve/media durata, che prevedono la somministrazione farmacologica a scalare di presidi di riduzione del danno; Programmi residenziali in mantenimento metadonico; Programmi specifici per utenti con diagnosi e comorbilità psichiatrica; Programmi specifici per alcooldipendenti; Accoglienza di ragazze con figli; Pronta accoglienza di utenti in casi di particolare urgenza (problematiche giuridiche e sociali) segnalati dai servizi.
Oggi Saman presenta dieci Comunità Terapeutiche distribuite su tutto il territorio nazionale, quattro Centri di Accoglienza e Psicoterapia ubicati a Milano, Roma, Napoli ed Apricena (FG).
Saman è inoltre presente in Mozambico da oltre quattro anni con un progetto condotto in partnership con la Regione Emilia Romagna, istituzione fondatrice, di supporto alle attività di sensibilizzazione, informazione e prevenzione dell’HIV/AIDS nelle aree ad alta marginalità delle zone periferiche della capitale Maputo.

L’Associazione svolge un’intensa attività progettuale volta non solo a rafforzare gli interventi preventivi e di reinserimento socio-lavorativo, ma anche tesa a dare concreto aiuto e sostegno ai minori, rispetto a situazioni famigliari a rischio ed a condizioni di disagio.
In relazione a quest’ultima finalità, riportiamo di seguito alcuni dei progetti che Saman ha realizzato negli ultimi anni a livello nazionale:

Progetto “Natale”: si tratta di un programma, operativo da due anni presso la località di Lenzi (TP), che ha portato alla costituzione di un Struttura di Accoglienza per madri tossicodipendenti con minori a carico capace di accompagnare le mamme nel loro percorso di disintossicazione e riacquisizione del ruolo genitoriale, permettendoci anche di seguire lo sviluppo dei bambini.
Progetto “I figli crescono”: è stato attivato da due anni, sulla base di situazioni segnalate ed inviate dal Trib. per i Minorenni di Roma, dai Servizi territoriali di ASL e Municipi e dalla rete di servizi dell’Agenzia Comunale per le Tossicodipendenze, un Centro di Consulenza psicoterapeutica, psicopedagogica e di orientamento sociosanitario destinato a gruppi familiari in situazione di particolare difficoltà.

Progetto “Genitorialità ed interventi di rete”: presentato in collaborazione con i Ser.T del Distretto 4 dell'ASL Città di Milano ed operativo dal 2005, il progetto intende monitorare ed integrare i servizi territoriali destinati all'accoglienza e alla presa in carico di situazioni familiari la cui problematicità, coinvolgendo i figli al pari dei genitori, richiede una gestione articolata su più livelli.

Progetto “Centro di ascolto, terapia e sostegno alle famiglie”: avviato in collaborazione con l’AUSL RMH soggetto promotore ed operativo dal febbraio 2005, questa iniziativa interessa numerosi comuni nella zona sud-est della Provincia di Roma e risponde alla domanda di una struttura in grado di dare un reale sostegno a fronte della diffusione delle nuove droghe e delle numerose problematiche ad essa connesse, assolvendo così una funzione di servizio integrato con valenze sociali, terapeutiche e sanitarie dove famiglie ed utenti possano ricevere ascolto immediato.

Progetto “Centro Giovanile”: iniziativa presentata con la AUSL RM-H in occasione della Legge 45/2004 Regione Lazio, intende dare vita ad una rete di Centri aggregativi in grado di offrire momenti di aggregazione/confronto creativo ed opportunità di poter affrontare le difficoltà evolutive proprie del periodo adolescenziale, coprendo anche una funzione di prevenzione primaria rispetto a potenziali forme di disagio e marginalizzazione.

Progetto “Centro di ascolto per famiglie” : iniziativa presentata in occasione della Legge 45/2004 Regione Lazio, intende costituire nella città di Latina un centro di ascolto, destinato ai giovani con problemi di abuso di sostanze e ai loro familiari, che garantisca un servizio di accoglienza e consulenza.

Progetto “Centro Polifunzionale per le Dipendenze” (CPD): l’intento progettuale proposto è finalizzato alla creazione, nel territorio di Trapani, di un centro accessibile ai bisogni di genitori, ragazzi, professionisti, insegnanti che abbiano, direttamente o indirettamente, problemi legati a fenomeni di abuso di sostanze, offrendo così accoglienza alle domande di aiuto ed operando una mediazione tra destinatari finali e intermedi.

Progetto di “Intervento a favore dei minori extracomunitari e delle loro famiglie” : realizzato nell’area del Comune di Milano, l’intervento si è sostanziato in azioni terapeutiche (che spaziano dall’approccio psico-socio-educativo alla terapia sistemica) di tutela della salute del minore, di accoglienza in centri residenziali (nei casi più gravi ove l’alternativa per la mancanza di una struttura sociale di riferimento è il carcere) e di centri semi-residenziali per i minori di provenienza extracomunitaria.

Progetto di “Intervento a favore di ragazze madri con problemi di tossicodipendenza”: il progetto ha comportato la gestione, su affidamento d’incarico del Comune di Milano e con la collaborazione del Tribunale Minori di Milano, di un Centro di Consulenza e Terapia per ragazze madri con problemi correlati alle dipendenze, ove si sono svolti interventi di counseling e psicoterapeutici sulle famiglie.

Progetto “Famiglia SOS”: l’iniziativa ha dato vita ad un Centro di Consulenza psicologico-clinica, psicoterapica, psicopedagogica e di orientamento sociosanitario rivolto all'intero ambito territoriale della Provincia di Trapani ed, in particolare, ai Comuni di Trapani, Erice e Paceco. Destinatari diretti dell’intervento sono stati i genitori tossicodipendenti con figli minori e loro nuclei familiari; bambini e bambine, ragazzi e ragazze ed il loro contesto ristretto ed allargato; nuclei familiari multiproblematici senza preclusione alcuna.
Progetto “Buona la prima” : realizzato in collaborazione con la ASL di Colleferro e le scuole in esso presenti, è stato destinato a studenti, genitori e docenti di scuole superiori e si è concretizzato nell’attivazione di un concorso per la costruzione di claim o slogan e brevi sceneggiature aventi come filo conduttore la prevenzione primaria e secondaria dell’infezione da HIV.